Allarme Psicofarmaci
Metilfenidato - RITALIN
La pillola dell'obbedienza
OSSERVATORIO ITALIANO SULLA SALUTE MENTALE
Comunicato stampa 01-01 del 10.04.2001
Disturbo di attenzione e iperattività.
I cambiamenti avvenuti in questi anni nella società e nella scuola hanno posto i docenti di fronte a situazioni di difficile soluzione. La gestione delle classi si sta rivelando ardua sia sul piano didattico che disciplinare. Ai disagi di tipo famigliare si aggiungono cambiamenti sociali che rendono gli scolari più irrequieti e meno attenti. Notiamo che anche da noi sta aumentando l'attenzione per monitorare la presunta patologia "deficit di attenzione e iperattività" (ADHD). Il nostro Ministero della Sanità ha approvato (ottobre 2000) la commercializzazione in Italia del Ritalin, droga utilizzato per "curare" tale patologia nel 90% dei casi. Poiché riteniamo che anche in Italia possa succedere quanto tragicamente accaduto negli USA, dove da decenni si somministra questa ed altre droghe agli scolari segnaliamo quanto segue:
Il Ritalin (metilfenidato) è una droga classificata nella tabella II degli stupefacenti con la cocaina, anfetamine, oppiacei, barbiturici; causa assuefazione, dipendenza ed è a rischio di abuso; predispone all'uso di droghe illegali in età adulta. Puù causare gravi danni fisici, neurosi, psicosi; sono 2.900 gli effetti collaterali noti; dal 1990 al 1997 negli USA ci sono stati 160 decessi, 569 ricoveri in ospedale, 126 per problemi cardiovascolari; numerosi i casi di omicidio e violenza. Gli psicofarmaci e le droghe sono dei sintomatici, non curano alcun disturbo mentale e non migliorano il rendimento scolastico.
Dopo 25 anni di sperimentazione e circa mille esperimenti fatte in prestigiose università non c'è alcuna prova scientifica certa dell'esistenza di questa malattia mentale. I criteri diagnostici sono troppo elastici, scientificamente inconsistenti, lasciano un eccessivo grado di discrezionalità all'osservatore e sono fonte di errore diagnostico; non esiste alcun test idoneo ad individuare questa patologia; perfino l'APA ammette nel suo DSM-IV che: "...non vi sono test di laboratorio confermati come diagnostici" per "il Disturbo del Deficit d'Attenzione/Iperattività."; si è notato che tale disturbo scompare quando gli scolari sono in vacanza e si riduce notevolmente se si presta loro attenzione.
Negli USA 10 milioni di bambini prendono psicofarmaci, 6-7 milioni sono scolari (15-20% della popolazione scolare); è aumentata in modo impressionante la prescrizione di psicofarmaci in età prescolare, 2-4 anni (150% ritalin, 200% prozac, tra il 1990 e il 1995), negli adolescenti e adulti.. Cifre elevate si riscontrano in molti stati industrializzati con un trend diagnostico in rapida crescita ovunque, anche in Europa .
Le persone diagnosticate come portatori di disturbo di attenzione (AD) hanno un Q.I. superiore alla media e utilizzano modalità di pensiero diverse dagli altri. Tra esse sono state incluse persone quali: Beethoven, Winston Churchill, Stephen Hawkins, Ernest Hemingway, Leonardo da Vinci, Salvador Dali, Michael Faraday, Benjamin Franklin,Galileo, Edison, Steven Hawkins, John F. Kennedy, John Lennon, Abraham Lincoln, Mozart, Napoleone, Nasser, Issac Newton, Nostradamus, Louis Pasteur, Picasso, Edgar Allan Poe, John D. Rockefeller, General Westmoreland, Eleanor Roosevelt, George Bernard Shaw, Steven Spielberg, Leo Tolstoy, Van Gogh, Jules Verne, Lindsay Wagner.
Negli USA gruppi di genitori hanno intentato tre cause legali contro L'Associazione Americana degli Psichiatri (redige il manuale statistico diagnostico DSM), la casa farmaceutica Novartis (produce il Ritalin), la CHADD (la più grande associazione di utenti e famigliari di portatori di ADHD) per collusione ai danni degli utenti; si sospetta che questa patologia sia una speculazione commerciale. Inoltre sono oggetto di forti pressioni da parte degli insegnanti. Stanno aumentando i casi di TSO sui bambini per far loro assumere tali farmaci contro la volontà dei genitori su segnalazione delle scuole.
Ciù premesso l'OISM dichiara essere eticamente scorretto diagnosticare e curare malattie o disturbi mentali senza prove scientifiche della loro esistenza, condanna i tso sui bambini, i ricatti ai genitori e invita tutti a: 1) non considerare la carenza di attenzione e iperattività una malattia mentale, 2) opporsi alla somministrazione degli psicofarmaci ai bambini, 3) individuare le cause del disagio nella vita familiare, scolastica e contesti sociali, 4) sollecitare le scuole ad individuare percorsi didattici idonei.
- Il Presidente dell'OISM Dott. C. Ajmone
- Il Presidente del Comitato Scientifico Prof. Paolo Aldo Rossi
- Il Presidente del Comitato Legale Avv. Enrico Sgarella
ALLARME!
La Commissione Unica del Farmaco e il Dipartimento del Farmaco del Ministero della Sanità, in un incontro, hanno invitato NOVARTIS, attuale titolare del Ritalin, a presentare richiesta per la registrazione del farmaco e la sua commercializzazione in Italia. In data 18/10/2000 la Novartis ha comunicato al Dipartimento Valutazione Medicinali e Farmacovigilanza la disponibilità per una rapida registrazione e commercializzazione del farmaco
Prozac - antidepressivo
La FDA americana, ha ricevuto più rapporti di reazioni avverse per il Prozac, che per qualsiasi altro prodotto negli ultimi 24 anni. Sino al Settembre 1993 erano pervenuti 28623 rapporti di reazioni serie al medicinale; cioè dieci volte il numero di quelli per Halcion. Tali reazioni includono: convulsioni, allucinazioni, aggressioni, deliri, ostilità violenta e psicosi. Aggiungete a questo i rapporti di 1885 tentati suicidi e 1734 morti, e la vera storia del Prozac salta fuori.
Fonte: Perceptions, 1994
Il Prozac, il Paxil, il Luvox e lo Zoloft sono farmaci etichettati come SSRI (inibitori selettivi risollevamento della serotonina) e che cercano di alleviare la depressione modificando i livelli cerebrali di una sostanza naturale, la serotonina. Il Prozac è l'arcinoto depressivo della Eli Lilly che è stato messo in relazione ad azioni di suicidio e omicidio.
Il Dott. Joseph Tarantolo, psichiatra che esercita nel settore privato a Washington DC, e presidente della sezione della American Society of Psychoanalytic Psysicians di quella città, afferma: "... tutti gli SSRI inibiscono le sensazioni del paziente. Costui viene meno empatico, del tipo "non m'importa granché", il che significa "per me è più facile farti del male"..
Il Dott. Peter Breggin, eminente psichiatra e divulgatore, nella rubrica del giornale di Arianna Huffington del 9 luglio 1998, afferma: "non ho dubbi che il Prozac possa causare o contribuire a violenza e suicidi, casi di cui sono stato testimone più volte; in una recente sperimentazione clinica, il 6% dei bambini sono diventati psicotici a causa del Prozac, e la psicosi maniacale puù condurre a comportamenti maniacali".
Dal libro Prozac and Other Psychiatric Drugs di Lewis A. Opler: Quelli che seguono sono elencati come effetti collaterali del Prozac: apatia, allucinazioni, ostilità, idee irrazionali, reazioni paranoiche, comportamento antisociale, isteria e pensieri suicidi.
L'effetto di questi farmaci - che alterano l'afflusso del neurotrasmettitore del cervello, la serotonina - viene spacciato da alcuni come una potenziale cura per comportamenti violenti. L'unico problema è che non esiste alcuna prova riconosciuta che la serotonina sia un fattore che scatena la violenza.
Il Prozac ebbe vita dura sulla stampa; il 7 febbraio 1991, un articolo di Amy Marcus apparso sul Wall Street Journal aveva come titolo "processi per omicidio introducono la difesa del Prozac". Marcus ha scritto: "una valanga di processi per omicidio in cui gli imputati affermano di esseri diventati violenti quando assumevano l'antidepressivo Prozac stanno ora presentando una serie di problemi alla casa produttrice, la Eli Lilly & Co".
Nel libro Toxic Psychiatry, pietra miliare del genere, il Dott. Breggin menziona che The Donahue Show (28 febbraio 1991) "riunì un gruppo di persone le quali erano diventate incontrollabilmente autolesioniste e omicide dopo aver assunto il Prozac, e la clamorosa risposta di audience e di telefonate confermù il problema".
Non solo ma Breggin cita un inquietante studio di Teicher tratto dal American Journal of Psychiatry (147:207-210), che riferisce di "..sei pazienti depressi, precedentemente liberi da qualsiasi recente progetto suicida, i quali hanno sviluppato ossessioni suicide intense e violente dopo 2-7 settimane di trattamento con fluoxetina (Prozac). Le ossessioni suicide sono durate da tre settimane a tre mesi dopo il termine del trattamento.
Tratto da Nexus New Times ed. italiana n°26 anno 2000
Il Prozac viene accusato di trasformare gente sana e tranquilla in persone violente. Nella prima sperimentazione il dr. David Healy Direttore del Dipartimento di Medicina Psicologica del Galles del Nord ha somministrato il Prozac ad un gruppo di volontari adulti e mentalmente sani, trovando che persino il loro comportamento è stato influenzato. "Possiamo trasformare dei volontari sani in persone bellicose, paurose, tendenti al suicidio e persino pericolose per gli altri", ha detto.
Negli Stati Uniti le sparatorie nelle scuole sono state collegate al numero di bambini cui è stato somministrato il Prozac ed altri antidepressivi. I medici qui stanno prescrivendo Prozac e Ritalin ad un numero sempre maggiore di bambini. Nel 1995, oltre 150.000 bambini - proprio nella fascia d'età tra i due e i quattro anni - sono stati trattati con farmaci simili al Prozac.
Tratto da Guardian Weekly 2-8 MARZO 2000, e The Observer 12 marzo 2000d
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